i primi giorni dopo l’intervento del piede

i primi giorni dopo l'intervento del piedeLa camminata è immediatamente possibile dopo l’operazione con una scarpa speciale che permette di contenere sempre una medicazione voluminosa per proteggere il piede del suolo.L’appoggio è totale senza l’aiuto di stampelle.

La camminata si fa a piede piatto, con tutta la superficie plantare, ma senza svolgere il passo, cioè senza piegare le dita.

Così l’uscita del paziente operato ambulatorialmente è possibile circa 3 ore dopo l’operazione.

Tuttavia, questa camminata si farà senza eccesso perché il riposo è necessario per aiutare al consolidamento osseo; il paziente potrà così spostarsi da lui, al suo ritmo, e quando sentirà che il piede stanca, diventa pesante, dovrà riposarsi piede sopraelevato; le uscite saranno ad evitare perché necessitando un sforzo più importante potendo echeggiare sulla buona guarigione; di più, il fatto di camminare piede piatto, può trascinare delle conseguenze sulle articolazioni di sopra come la colonna vertebrale che va a compensare l’assenza dello svolto del passo;

i primi giorni dopo l'intervento del piedeLe uscite sono possibili, accompagnato in automobile poiché il paziente non può guidare, ad andare ad un posto o gli sarà possibile sedersi ed mantenere il suo piede i alto.

Questo periodo di riposo può durare tra 3 settimane per una chirurgia delle dita, e 6 settimane per una chirurgia del alluce valgo; Durante i primi giorni, i dolori eventuali saranno calmati da analgesici, ed è consigliato di mettere ghiaccio o casse di gelo che mantengono il freddo, sul’ collo del piede, cosa che aiuta a lottare contro il dolore, gli ematomi e l’edema.

Delle sedute di fisioterapia possono essere utili durante questo periodo:

All’ inizio, saranno prodigate delle cure di mantenimento muscolare, circolatorio ed articolare per evitare di intrattenere una cattiva posizione riflesso della caviglia;

una volta la medicazione tolta, le cure di fisioterapia aiuteranno a ritrovare la mobilità, l’agilita e la forza delle dita e del piede per ritrovare lo « svolto del passo. »

Un arresto di lavoro di 2 mesi è previsto nella maggioranza dei casi.

Dopo questo periodo di riposo, un’attività più importante è permessa, così come la condotta automobile, ma il piede resta gonfiato più o meno secondo i pazienti, perché ciascuno reagisce con la sua circolazione venosa propria. Difatti questo gonfiore è collegata ad una ripresa tardiva della funzione circolatoria venosa e linfatica.

Durante questo periodo che può durare di alcune settimane ad alcuni mesi, il paziente dovrà calzare di conseguenza, con una scarpa comoda e larga tipo scarpa sportiva o sandalo che mantiene il tallone d’estate.

Questo piede gonfio non impedirà di ritrovare gradualmente attività quotidiane abituali; la mancanza di forza muscolare bloccarà le camminate prolungate i primi giorni, ma per merto di piccoli esercizi praticati d’auto-riabilitazione, il piede troverà gradualmente la sua funzione, il suo equilibrio d’appoggio e soprattutto la spinta del alluce durante lo svolto armonioso del piede alla movimento del passo. Per quanto riguarda le attività sportive, bicicletta e nuoto potranno essere praticati dopo le 6 settimane di riposo post operativo.
Gli sport che richiedono sforzi più sostenuti del piede in particolare la corsa ed i salti, richiederanno un mese di più prima di essere praticati.

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